Dal Dizionario italiano Garzanti:
pecia: s. f. [pl. -cie] ciascuno dei fascicoli che componevano un libro manoscritto medievale, formati da un foglio piegato in quattro.
La pecia è il sistema introdotto nelle prime università (inizialmente Parigi e Bologna) nel XIII secolo, al fine di risparmiare tempo nella copiatura dei testi e di contenere i prezzi dei libri, allora molto elevati.
Cito da Giovanni Vitolo, Medioevo. I caratteri originali di un’età di transizione, Sansoni, 2000, che spiega molto bene il sistema: «una commissione di professori approvava i testi ufficiali (exemplaria) da usare per l’insegnamento, che venivano forniti agli stationarii riconosciuti dall’università. Questi li utilizzavano sia per trarne le copie da destinare alla libera vendita sia per darli in prestito a studenti e professori, che volessero provvedere in proprio a ricopiarli. Gli exemplaria, però, non erano conservati e fittati nella loro integrità, ma a fascicoli sciolti, detti peciae (di qui il nome del sistema), in maniera che potessero lavorare più copisti contemporaneamente, ognuno dei quali utilizzava una pecia alla volta.»